Cosa vedono bambini e bambine (il primo giorno di scuola)

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Siamo all’inizio dell’anno scolastico e bambini, bambine, ragazzi e ragazze si preparano al loro futuro: leggere, scrivere, “far di conto”, studiare. Ci si impegna, a scuola. Perché una buona scuola è una buona base per la nostra civiltà. Gli uomini e le donne di domani potranno fare grandi cose, purché sappiano come farle.

Il Gioco del rispetto ha lavorato molto sull’attenzione alle emozioni e ai sentimenti di bambini e bambine e questo ci è sembrato un presupposto fondamentale anche per lo sviluppo delle successive competenze pratiche. Insegniamo a bambini e bambine che nella vita essere maschi o femmine non dovrà condizionare il mestiere che vorranno fare, perché è importante che quando si impegneranno così tanto per raggiungere i loro obiettivi, poi questi non vengano vanificati da stereotipi sociali che suggeriscono loro strade diverse.

L’ultimo esempio di quanto sia pesante in Italia la delegittimazione sociale nei confronti delle donne che raggiungono i livelli più alti del successo professionale, l’abbiamo avuto in questi giorni, quando i maggiori quotidiani italiani hanno dedicato ampio spazio alla presunta gravidanza di Samantha Cristoforetti.

A che serve studiare per anni, impegnarsi a livello nazionale e internazionale in uno dei settori più complessi e importanti del nostro progresso, se poi, il fatto di essere donna, implica ragionamenti che vanno in tutt’altra direzione? Una laurea, un duro percorso di specializzazione, una missione nello spazio per essere soprannominata “AstroSam”? Certo, c’è molta “simpatia” in un soprannome così, anche se è più astrologico che astronomico, ma manca completamente il riconoscimento di tutta la competenza che questa donna ha accumulato nel suo lavoro. Manca il rispetto per il suo ruolo.

Nessun uomo astronauta ha mai goduto di un nomignolo “buffo”. Ma soprattutto, quando è diventato padre, nessun giornale ne ha scritto. Mentre per noi ha un certo che di consolatorio leggere che Samantha Cristoforetti potrebbe essere incinta, come se fossimo a disagio con l’idea che una donna possa occupare una sfera ancora prettamente maschile, che richiede tanta preparazione tecnica, scientifica e fisica. Come se alla fine ci dicessimo: “Beh, vedi? In fondo è sempre lì che andiamo a finire: il mondo è salvo e le donne fanno figli”.

(NB: il punto non è che una donna possa scegliere di fare dei figli, ma che la società pensi che la sua realizzazione debba passare solo attraverso quella scelta e in più che quella scelta non competa agli uomini)

Le nostre figlie e i nostri figli in questi giorni entrano a scuola e sanno che dovranno impegnarsi, raggiungere degli obiettivi, fare dei sacrifici, ma poi leggeranno i giornali, accenderanno la TV, navigheranno su Internet, e i racconti sulla dottoressa Cristoforetti saranno lì a dimostrare loro che l’impegno porta lontano, certo, ma che in fondo, per le donne, questo conta fino a un certo punto.

Facciamo attenzione dunque a ciò che vedono ogni giorno bambini e bambine quando chiudono i libri, perché c’è ancora molta distanza tra il nostro ideale di futuro e la realtà che relega il nostro paese tra gli ultimi in Europa per le opportunità che hanno le donne di realizzarsi professionalmente.

E buon anno scolastico a tutte e a tutti.

 

5 Responses to “Cosa vedono bambini e bambine (il primo giorno di scuola)”

  1. Alberto Saracco13 settembre 2016 at 12:08 #

    AstroSamantha è il suo nickname twitter. Se lo è dato lei…

    • motherbrave14 settembre 2016 at 12:10 #

      E da quando si usano i nickname di Twitter su carta stampata e telegiornali? Attendiamo con trepidazione di leggere articoli su “Angelalfa” e il suo Ministero dell’Interno.

  2. Alberto Saracco13 settembre 2016 at 12:10 #

    e mi pare che anche “Buzz” Aldrin avesse un buffo soprannome (e non stiamo parlando di un astronauta uomo qualsiasi…)
    https://it.wikipedia.org/wiki/Buzz_Aldrin

    • motherbrave14 settembre 2016 at 12:05 #

      Buzz Aldrin era uno pseudonimo e non un soprannome. Tanto che poi è diventato legalmente il suo nome reale. Cosa che difficilmente accadrà con “AstroSam” 🙂

  3. Ned7 ottobre 2016 at 23:31 #

    pochi astronauti hanno goduto della popolarità di cristoforetti, va detto. il gossip sulla sua presunta gravidanza è idiota. (in ogni caso una donna può volere dei figli o non volerne e va rispettata)

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